Un quadro elettrico troppo datato, con prese rovinate e protezioni danneggiate alimentava le ventole di aspirazione di una smalteria ceramica, ma non funzionava più in sicurezza.
Quando l’azienda che si è rivolta a noi ci ha chiesto di ripararlo, ne abbiamo realizzato uno da zero, perché il vecchio era in condizioni irrecuperabili.
Il risultato? Un nuovo quadro prese CEE, cioè dotato di prese industriali conformi agli standard europei, realizzato per garantire un funzionamento stabile e sicuro negli ambienti di produzione ceramici, proteggendo così i lavoratori e l’impianto.
Ecco qui il prima, il dopo e il dietro le quinte del lavoro che abbiamo fatto.
Il punto di partenza: un quadro prese ormai superato e pericoloso
Il quadro prese CEE per cui un’azienda del settore ceramico ci ha chiesto aiuto era un quadro industriale ormai datato, che aveva alimentato per anni le ventole di aspirazione nella zona della smalteria.
La smalteria è la parte dello stabilimento dove si applica lo smalto a secco o a spruzzo sulle piastrelle, e dove di conseguenza si forma una grande quantità di polvere che resta nell’aria. Per questo servono impianti di aspirazione che rimangano costantemente attivi, per proteggere sia le superfici di lavoro sia la salute di chi sta operando in quella zona specifica.
Con il tempo, però, sono iniziati i problemi:
- alcuni componenti si sono danneggiati a tal punto da non permettere più al quadro di funzionare in sicurezza;
- all’interno non c’era abbastanza spazio per collegare una linea aggiuntiva, utile per alimentare una nuova macchina o un’utenza temporanea;
- mancava anche un sistema visivo di segnalazione per intervenire subito in caso di problemi o anomalie.
Visto lo stato critico in cui si trovava il quadro con prese CEE originale, recuperarlo era impossibile, così lo abbiamo rifatto da zero, mantenendo la sua funzione di partenza: alimentare sempre e in sicurezza le ventole della smalteria.
Ecco che abbiamo realizzato un nuovo quadro elettrico:
- stavolta più grande, a 4 prese industriali interbloccate, invece di tre;
- con componenti interni, come i salvamotori, nuovi e aggiornati;
- e un sistema di allarme visivo per permettere di intervenire subito in caso di problemi o anomalie.
Guardiamolo da vicino.
Il nuovo quadro prese CEE: com’è fatto e cosa contiene
È arrivato il momento di avvicinarsi a questo nuovo quadro prese CEE e vedere com’è stato realizzato, componente per componente.
La parte esterna
All’esterno abbiamo installato:
- quattro prese industriali interbloccate,
- il coperchio di protezione con blocco di sicurezza,
- la spia luminosa rossa per il segnale di guasto.
Le quattro prese industriali interbloccate alimentano i motori delle ventole di aspirazione. Il sistema di interblocco impedisce di inserire o staccare la spina mentre l’interruttore è acceso: una protezione in più per chi lavora vicino all’impianto.
Il coperchio di protezione con blocco di sicurezza evita aperture accidentali e protegge i componenti da urti e polvere, in linea con il grado di protezione IP richiesto in questi reparti.
Inoltre, a livello di reparto, la sicurezza è supportata anche da sistemi quali l’impianto di rivelazione incendi e l’illuminazione di emergenza.
Tornando al quadro elettrico, la spia luminosa rossa si accende quando uno dei salvamotori interviene: un segnale immediato per capire che qualcosa non va e agire subito.
La parte interna
All’interno di questo nuovo quadro elettrico con prese industriali abbiamo curato nel dettaglio il cablaggio con numerazione e codifica cromatica chiare, e abbiamo installato questi componenti:
- quattro salvamotori,
- contatti ausiliari collegati ai salvamotori,
- un interruttore differenziale.
Ogni salvamotore ha pulsanti STOP/START e una regolazione termica che permette all’operatore di impostare il valore corretto in base al motore collegato. In caso di sovraccarico o mancanza di fase, il dispositivo interviene e protegge il circuito.
I contatti ausiliari collegati ai salvamotori attivano la spia rossa esterna quando uno dei dispositivi interviene, rendendo il guasto visibile anche a distanza.
L’interruttore differenziale rileva eventuali correnti di dispersione verso terra e scollega l’alimentazione in caso di guasto, evitando danni all’impianto o alle persone.
Prima della consegna eseguiamo, oltre alle prove strumentali, anche le prove meccaniche finali su tutti i componenti per verificarne il corretto intervento, e redigere poi la Dichiarazione di Conformità.
ATTENZIONE: La protezione resta efficace solo se la prova dei differenziali è periodica e affidata a tecnici qualificati con strumenti idonei.
Nel video qui sotto ecco il confronto tra il quadro vecchio e quello nuovo, e il lavoro che abbiamo fatto, spiegato punto per punto.
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