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dal 1976 Impianti elettrici, fotovoltaici e domotici · Distretto ceramico di Modena

Come gestiamo le non conformità in cantiere secondo il nostro Sistema di Gestione per la Qualità certificato ISO 9001:2015

Un’anomalia sul tracciato delle canalizzazioni, un materiale che non corrisponde alle specifiche di progetto, una modifica richiesta a lavori già avviati: sono situazioni che si possono presentare in cantiere su qualsiasi commessa, piccola o grande, civile o industriale.

Per chi appalta, coordina o presidia una commessa impiantistica, è quindi fondamentale affidarsi a un partner capace di rilevare, documentare e trattare ogni situazione non conforme prima che generi ritardi, rilavorazioni o criticità in fase di collaudo. 

In SICEL gestiamo le non conformità secondo le disposizioni del nostro Sistema di Gestione per la Qualità certificato ISO 9001:2015. In questo modo garantiamo ai nostri clienti che ogni deviazione dai requisiti, contrattuali e/o normativi, viene rilevata, trattata e risolta.

Che cosa significa non conformità secondo la ISO 9001 

Una non conformità è il mancato soddisfacimento di un requisito. È questa la definizione di non conformità secondo la norma ISO 9001:2015, al punto 8.7, e in cantiere può tradursi in queste situazioni:

  • l’impianto, o una sua parte, non corrisponde a quanto previsto dal progetto esecutivo o al capitolato tecnico;
  • un materiale o un componente non rispetta le specifiche richieste o le norme tecniche applicabili (es. CEI, CEI EN);
  • si eseguono le lavorazioni senza le verifiche intermedie necessarie o la documentazione prevista;
  • in fase di controllo si rilevano deviazioni rispetto ai criteri di accettazione stabiliti;
  • si riscontrano anomalie in fase di collaudo o post-consegna.

In tutti questi casi la non conformità si deve identificare, documentare e trattare secondo un percorso definito. 

In SICEL prendiamo in carico ogni non conformità all’interno del nostro Sistema di Gestione per la Qualità (SGQ) certificato ISO 9001:2015, così che il committente, la Direzione Lavori o il Responsabile di Commessa possano avere evidenza di che cosa è stato rilevato, quali azioni sono state adottate e come è stata ripristinata la conformità.

Quali garanzie offre a chi appalta e/o coordina una commessa impiantistica

Per chi deve appaltare o coordinare una commessa impiantistica, affidarsi a un partner che applica una gestione strutturata delle non conformità  significa contare su questi vantaggi concreti.

  • Tempestività: comunichiamo ogni deviazione non appena viene rilevata, senza attendere il collaudo finale.
  • Tracciabilità: registriamo tutte le non conformità in modo da avere sempre una traccia documentale. Non lasciamo nulla a comunicazioni verbali o informali. 
  • Verifica: verifichiamo e documentiamo ogni intervento correttivo, riportando anche l’evidenza della conformità ripristinata.
  • Disponibilità: lo storico delle non conformità rimane sempre a disposizione per audit, riesami di direzione e verifiche di terza parte.
  •  

Procedura per la gestione delle non conformità: dall’identificazione al trattamento 

Quando il nostro personale, il committente o la Direzione Lavori rilevano una non conformità in cantiere, attiviamo la procedura per la gestione delle non conformità.

Il processo risponde ai requisiti del punto 8.7 della ISO 9001:2015, rientra nelle procedure interne del nostro SGQ, e si articola in tre fasi: identificazione, documentazione e trattamento.

Identificazione: riconosciamo la non conformità

Il primo passo è riconoscere la non conformità e di conseguenza impedire che il prodotto o servizio non conforme venga utilizzato, consegnato o integrato nelle fasi successive senza essere trattato. 

Questo comporta, a seconda dei casi:

  • non utilizzare i materiali o i componenti risultati non idonei;
  • sospendere una lavorazione fino alla risoluzione del problema;
  • informare subito il responsabile di commessa e, se necessario, anche il committente.

 

La tempestività è decisiva: quando si intercetta una criticità per tempo, si verificano meno conseguenze a livello operativo ed economico, come slittamenti sul cronoprogramma, fermi, rilavorazioni, o contestazioni in fase di verifica. 

Documentazione: registriamo la non conformità

Dopo aver identificato la non conformità, la registriamo. In questo modo, dimostriamo ai clienti che il problema è stato preso in carico.

In particolare, la registrazione:

  • descrive la non conformità,
  • indica le azioni adottate per correggerla,
  • identifica le figure autorizzate a decidere come procedere.

La stessa procedura si applica anche alle non conformità che potrebbero emergere dopo la consegna al committente. 

Trattamento: come ripristiniamo la conformità

Una volta identificata e documentata, trattiamo ogni non conformità in modo adeguato alla sua natura e al suo impatto. A seconda dei casi, il trattamento delle non conformità prevede correzione diretta, sostituzione del materiale o rifacimento della lavorazione. 

  • Correzione diretta: correggiamo la non conformità e verifichiamo la conformità ai requisiti al termine dell’intervento. 
  • Sostituzione: sostituiamo il materiale o il componente non conforme.
  • Rifacimento: eseguiamo nuovamente la lavorazione. 

 

Ogni trattamento si chiude sempre con una verifica: la correzione ha davvero risolto il problema? La conformità ai requisiti è stata ripristinata? Solo a quel punto il processo può proseguire.

 

Nel settore ceramico e industriale in cui operiamo, i tempi di cantiere sono sempre molto stretti e le interferenze con le altre imprese altrettanto frequenti. Si potrebbe quindi pensare che la gestione così strutturata delle non conformità rischi di rallentare il lavoro. Al contrario: gestire le non conformità con un metodo certificato e replicabile protegge tutta la catena delle lavorazioni da ritardi molto più gravi.

Dalla correzione al miglioramento

Nel nostro Sistema di Gestione per la Qualità, una non conformità non si esaurisce quando viene chiusa.

Dopo averla trattata, analizziamo i dati raccolti: tipologia, frequenza, fase in cui si è verificata, cause e modalità di trattamento. Questi dati entrano nei processi di monitoraggio e valutazione delle prestazioni previsti dal punto 9.1 della ISO 9001:2015 e ci aiutano, nel tempo, a definire eventuali azioni correttive e interventi di miglioramento.  

Se la stessa non conformità si ripete su più commesse, può indicare qualcosa da rivedere nel processo: una procedura operativa, una fase di approvvigionamento, la gestione dei subappaltatori o la formazione del personale. 

In questi casi, il nostro SGQ può portare alla definizione di un’azione correttiva a seguito della non conformità, pensata per risolvere il singolo caso e ridurre il rischio che la stessa criticità si ripeta in futuro. 

È qui che la logica del ciclo PDCA entra nella gestione concreta della commessa: pianifichiamo, eseguiamo, verifichiamo e miglioriamo sulla base di ciò che i dati ci mostrano. 

La gestione delle non conformità come parte di un sistema più ampio di controllo operativo

La gestione delle non conformità fa parte di un sistema più ampio di controllo operativo, che accompagna tutte le fasi della realizzazione dell’impianto elettrico.

Prima ancora che si parli di non conformità, attraverso il nostro SGQ pianifichiamo il lavoro: definiamo i criteri di accettazione per ogni lavorazione, le verifiche da eseguire nelle diverse fasi, le risorse da coinvolgere e le competenze necessarie.  Questo presidio, che rientra nel punto 8.1 della ISO 9001:2015, permette di trasformare il piano di lavoro in un processo controllato. 

Anche la consegna dell’impianto, o di una sua parte, segue questa logica: avviene solo quando tutte le attività pianificate sono state completate in modo soddisfacente e quando esiste evidenza documentata della conformità ai criteri di accettazione, come previsto dal punto 8.6 della norma.

Se qualcosa non è stato completato o verificato, la consegna non avviene. In questo modo, tuteliamo il committente, la qualità dell’impianto consegnato e la nostra responsabilità professionale.

Realizzare impianti elettrici, fotovoltaici e domotici di qualità quindi non significa non fare errori. 

Significa avere gli strumenti per rilevarli, il metodo per gestirli e la cultura organizzativa per imparare da ognuno di essi.

Il nostro Sistema di Gestione per la Qualità certificato ISO 9001:2015 è esattamente questo: un sistema che trasforma ogni non conformità in un’occasione di controllo, correzione e, nel tempo, anche di miglioramento.

Stai valutando a chi affidare una commessa impiantistica?

Se cerchi un partner capace di lavorare con metodo, documentare le attività e gestire le criticità, possiamo aiutarti a capire se SICEL è la realtà giusta per il tuo progetto. 

 

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