Le esigenze del committente possono cambiare, anche all’ultimo. Di conseguenza, cambiano anche specifiche tecniche, layout produttivi, materiali, e tempi di intervento. Così il progetto approvato inizialmente non coincide più con ciò che deve essere realizzato in cantiere.
Le varianti di progetto, che possono verificarsi in corso d’opera, generano criticità per tutte le parti coinvolte non quando si presentano, ma quando vengono gestite senza documentazione, senza un riesame formale, e senza una comprensione condivisa di che cosa è cambiato, perché e con quali conseguenze, tecniche, economiche e di sicurezza.
Per questo, in SICEL, trattiamo ogni variante che si presenta come un passaggio di commessa da riesaminare, approvare, documentare e condividere.
In questo articolo mostriamo il metodo che applichiamo per gestire le varianti di progetto nelle commesse impiantistiche all’interno del nostro Sistema di Gestione per la Qualità certificato ISO 9001:2015.
Varianti di progetto e ISO 9001:2015: dalla norma al metodo operativo
La norma ISO 9001:2015, nel capitolo 8 dedicato alle attività operative, individua i requisiti per gestire e tenere sotto controllo le modifiche. Nel nostro caso, i riferimenti principali sono quattro:
- Riesame dei requisiti relativi ai prodotti e servizi — ISO 9001:2015, §8.2.3
- Modifiche ai requisiti per i prodotti e servizi — ISO 9001:2015 — §8.2.4
- Modifiche della progettazione e sviluppo — ISO 9001:2015 — §8.3.6
- Controllo delle modifiche alla produzione e all’erogazione dei servizi — ISO 9001:2015 — §8.5.6.
Questi passaggi si inseriscono nella logica del ciclo PDCA applicato alla gestione delle commesse impiantistiche: la variante viene prima valutata e pianificata, poi eseguita in modo controllato, quindi verificata e documentata; se emergono scostamenti o criticità, il processo alimenta azioni correttive e miglioramento.
Negli anni abbiamo costruito un flusso strutturato che parte dal riesame e arriva alla chiusura documentale della variante, passando per tutti i passaggi intermedi che la norma richiede.
Un approccio che tutela tutte le parti coinvolte nella realizzazione della commessa impiantistica, perché quando si gestisce una modifica con un metodo strutturato, tutte le parti coinvolte hanno ben chiaro cos’è cambiato, chi ha dato l’autorizzazione, quali sono i costi e i tempi di intervento, e quali effetti avranno sul resto della commessa, senza sorprese.
Questo è uno dei motivi per cui, quando si deve appaltare una commessa impiantistica, può fare la differenza affidarsi a un’azienda con certificazione ISO 9001.
Riesame dei requisiti relativi ai prodotti e servizi: riesaminare la richiesta prima di accettarla
Quando un cliente chiede una modifica rispetto a quanto pattuito, prima di rispondere se si può o non si può fare, si procede con un riesame: siamo in grado di soddisfare questo nuovo requisito? Abbiamo le competenze, le risorse e i materiali? E, soprattutto, la modifica è compatibile con quanto è già stato realizzato o in corso di realizzazione?
La norma richiede inoltre di documentare il riesame con un atto formale: una revisione di offerta, una comunicazione scritta, un verbale, in cui si dà evidenza che la variante è stata analizzata prima di essere accettata.
Come applichiamo questo requisito in SICEL
- Registriamo ogni richiesta di variante che riceviamo nel nostro sistema.
- Procediamo con il riesame tecnico-economico: il responsabile di commessa verifica che la variante si possa realizzare compatibilmente allo stato di avanzamento dei lavori e non generi interferenze con altri impianti o con quanto già installato; che i materiali necessari siano disponibili; e che le implicazioni economiche siano chiare e condivise.
- Dopo il riesame, che conserviamo documentato, formalizziamo l’accettazione o comunichiamo eventuali criticità al committente.
Modifiche ai requisiti per i prodotti e servizi: aggiornare la documentazione di commessa
Secondo la norma, quando i requisiti vengono modificati, è necessario aggiornare tutta la documentazione e informare il personale coinvolto.
Una modifica al quadro elettrico principale, ad esempio, deve essere riportata nel progetto esecutivo, nel piano di lavoro e, se necessario, anche nelle istruzioni operative per gli installatori.
In un cantiere industriale, dove lavorano contemporaneamente più squadre o imprese, un documento non aggiornato può infatti diventare un problema di sicurezza.
Come applichiamo questo requisito in SICEL
- Una volta accettata la variante, aggiorniamo tutti i documenti: il progetto esecutivo, gli schemi elettrici, il piano di lavoro, l’elenco dei materiali.
- Se la variante ha implicazioni anche sulla sicurezza e modifica ad esempio le condizioni di lavoro in relazione al D.Lgs. 81/08 o all’Art. 26 in caso di lavori in appalto, aggiorniamo anche la documentazione relativa alla sicurezza.
- Infine, prima di procedere, informiamo tutto il personale operativo in cantiere.
Modifiche della progettazione e sviluppo: verificare e approvare la variante progettuale
Questo è un passaggio molto importante: quando la variante riguarda una modifica a progettazione, schema, percorso dei cavi, o dimensionamento dell’impianto, la norma richiede che questa modifica venga documentata, riesaminata, verificata e approvata, valutando tutte le implicazioni sulla conformità ai requisiti originari.
Come applichiamo questo requisito in SICEL
Ci assicuriamo che chi ha progettato l’impianto abbia validato la variante, in modo che nessuno realizzi qualcosa che poi non è certificabile o che non rispetta le norme tecniche di riferimento.
Controllo delle modifiche alla produzione e all’erogazione dei servizi: esecuzione, verifica e chiusura documentale
Questo è il punto che tocca più da vicino chi coordina l’esecuzione in cantiere.
Eventuali modifiche alle attività di realizzazione devono essere riesaminate e tenute sotto controllo, con evidenza documentale di chi ha autorizzato la modifica e di ogni azione necessaria.
Come applichiamo questo requisito in SICEL
- Quando la variante è stata eseguita, effettuiamo una verifica di conformità rispetto a quanto richiesto e approvato. L’esito di questa verifica è documentato.
- Solo a questo punto la variante viene considerata chiusa nel sistema, e il fascicolo di commessa risulta aggiornato e completo.
Questo approccio ci permette di emettere la Dichiarazione di Conformità ai sensi del D.M. 37/08 avendo la certezza che l’impianto realizzato, varianti incluse, corrisponda a quanto certificato.
Inoltre, una gestione così strutturata delle varianti di progetto è fondamentale per governare gli effetti di una modifica richiesta in corso d’opera su tempi, costi e organizzazione delle lavorazioni, perché le fasi della realizzazione dell’impianto elettrico (ma anche fotovoltaico o domotico) si distribuiscono su più momenti del cantiere e si intrecciano anche con le attività delle altre maestranze.
Varianti non conformi: cosa succede quando la modifica non rispetta i requisiti approvati
Può però accadere che una variante venga eseguita in modo non conforme rispetto a quanto approvato, o che durante l’ispezione emergano difformità rispetto ai requisiti.
Nel linguaggio della qualità, una non conformità non indica una sconfitta, ma un’informazione da gestire. Per questo applichiamo il punto §8.7 della norma ISO 9001:2015, che riguarda il controllo degli output non conformi.
La non conformità va registrata, analizzata, corretta e deve produrre un’azione preventiva perché quella situazione non si ripeta.
Come applichiamo questo requisito in SICEL
Nel nostro SGQ, documentiamo ogni non conformità legata a una variante di commessa con:
- la descrizione del problema,
- le azioni correttive adottate
- e l’autorizzazione al rilascio finale.
Per vedere il processo completo, abbiamo dedicato un articolo specifico alla gestione delle non conformità in cantiere: dall’identificazione della criticità alla documentazione, fino al trattamento e alla verifica della conformità ripristinata.
Gestire una variante di progetto non significa solo modificare una lavorazione in cantiere e aggiornare qualche documento. Significa verificare che la richiesta sia compatibile con quanto già realizzato, chiarire tempi e costi, aggiornare tutta la documentazione, informare le persone coinvolte e conservare evidenza di ogni passaggio autorizzato.
Per questo, in SICEL, la gestione delle varianti di commessa rientra nel nostro Sistema di Gestione per la Qualità certificato ISO 9001:2015. Ogni modifica viene riesaminata, approvata, documentata e verificata, così che il committente, la Direzione Lavori e gli altri soggetti coinvolti abbiano sempre una visione chiara di ciò che cambia e delle conseguenze sulla commessa.
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