Calore, fumo e umidità: tre variabili che compromettono la continuità produttiva e la sicurezza degli operatori quando manca una ventilazione adeguata all’interno di una linea di produzione.
Una ventilazione efficace mantiene infatti stabili le condizioni di lavoro, proteggendo macchinari e persone. Ed è proprio ciò che fanno i ventilatori assiali industriali.
Nei prossimi paragrafi vedremo che cosa sono i ventilatori assiali, dove si usano e perché sono utili. E poi mostreremo come abbiamo gestito 8 ventilatori assiali industriali nel reparto forno di una grande azienda ceramica, dove le alte temperature e i fumi della cottura stavano mettendo sotto pressione l’impianto.
Ventilatori assiali: cosa sono, dove si usano e perché sono utili
Un ventilatore assiale è composto da un set di pale collegate a un motore elettrico. Le pale ruotano attorno a un asse centrale e spingono l’aria in avanti, lungo la stessa direzione dell’asse di rotazione.
In questo modo, il ventilatore assiale può spostare grandi volumi d’aria in modo uniforme e costante, garantendo un flusso continuo.
I ventilatori assiali però non sono tutti uguali. Le loro dimensioni variano, dai modelli compatti fino alle versioni di grande diametro. Grazie a questa varietà di dimensioni e al loro principio di funzionamento, ecco i contesti principali dove possiamo trovarli.
- In ambito industriale raffreddano forni e presse, estraggono vapori nei reparti di smalteria, accelerano l’essiccazione dei materiali, diventando così parte integrante dei sistemi di aspirazione e ricambio d’aria.
- Nel residenziale garantiscono il ricambio d’aria nelle autorimesse, e possiamo trovare modelli più compatti anche in piccoli locali tecnici.
- Negli edifici pubblici prevengono la condensa nelle piscine coperte, migliorano la ventilazione in palestre e teatri, e disperdono i gas di scarico nei parcheggi sotterranei e nelle gallerie.
A seconda del contesto in cui vengono installati, i ventilatori assiali devono rispettare requisiti tecnici diversi per garantire sicurezza e affidabilità nel tempo. È fondamentale, ad esempio, che siano dotati di un adeguato grado di protezione IP. Inoltre, una ventilazione efficace, abbinata a sistemi come gli impianti di rivelazione incendi e le lampade di emergenza, contribuisce a creare ambienti di lavoro più sicuri e conformi alle normative.
In qualunque contesto vengano installati, la funzione chiave resta una: mantenere l’aria in movimento per evitare ristagni di calore, fumi e umidità.
In particolare, nei reparti produttivi industriali, dove questi fattori si manifestano con maggiore intensità, una ventilazione costante diventa indispensabile per garantire stabilità operativa e sicurezza.
Dal problema alla soluzione: il caso del forno ceramico
Nel reparto forno di una grande azienda ceramica, le alte temperature (fino a 90°C) e i fumi della cottura avevano iniziato a compromettere la stabilità dell’impianto.
Il sistema di ventilazione esistente non riusciva più a gestire il volume d’aria necessario e, di conseguenza, aumentavano i rischi di guasto e i fermi macchina.
Abbiamo quindi progettato e installato un quadro elettrico in grado di comandare otto ventilatori assiali industriali, garantendo un ricambio d’aria costante e controllato lungo tutta la linea del forno.
Vediamo come.
Dentro il quadro elettrico che gestisce otto ventilatori assiali industriali: componenti e video della realizzazione
Entriamo ora nel quadro elettrico che abbiamo realizzato per comandare gli otto ventilatori assiali industriali.
Intervenire su un quadro elettrico industriale richiede sempre attenzione alla sicurezza e alla continuità del processo, come abbiamo mostrato anche in questo intervento di rifacimento completo di un quadro prese CEE, sempre in un reparto ceramico.
Vediamo allora da vicino protezioni, collegamenti e controlli a portata di mano.
Magnetotermici differenziali: la prima protezione dell’impianto
L’alimentazione parte dai magnetotermici differenziali, dispositivi che intervengono in caso di:
- cortocircuiti,
- sovraccarichi,
- dispersioni verso terra.
I magnetotermici differenziali rappresentano quindi il primo livello di sicurezza del quadro elettrico: grazie a loro resta protetto e continua a lavorare in sicurezza anche quando si verificano anomalie.
Per mantenere l’efficacia nel tempo, però, è buona pratica farli testare regolarmente, così da assicurarsi che intervengano subito in caso di problemi.
Salvamotori dedicati: una protezione mirata per ogni motore
Nel quadro elettrico abbiamo poi inserito i salvamotori, uno dedicato a ciascun ventilatore, che intervengono in caso di sovraccarico, cortocircuito o mancanza di fase, cioè quando uno dei tre conduttori che alimentano il motore non porta più tensione.
In caso di problemi, il salvamotore interviene subito e ferma l’alimentazione, evitando danni al motore. Ed è proprio questo il vantaggio di avere un salvamotore per ogni ventilatore: l’intervento riguarda solo il motore in anomalia, mentre gli altri continuano a funzionare senza interruzioni.
Abbiamo applicato un principio simile anche in un altro caso, per proteggere un motore industriale che lavora 24 ore al giorno.
Contattori con bobina: avvio sicuro e indipendente dei motori
Ogni salvamotore è collegato a un contattore, l’interruttore elettromeccanico che apre o chiude il circuito del motore, cioè interrompe o permette il passaggio della corrente verso il motore. Al suo interno c’è una bobina, un avvolgimento di filo che, quando riceve corrente, genera un campo magnetico: in questo modo i contatti si chiudono e il ventilatore entra in funzione.
Ogni ventilatore ha il suo contattore dedicato. Questo consente di avviarlo o arrestarlo in modo indipendente, senza bloccare il resto dell’impianto.
Ogni avviamento e arresto avviene così in condizioni controllate e sicure, un aspetto fondamentale quando si lavora con più ventilatori industriali assiali collegati allo stesso quadro.
Pettini di alimentazione: cablaggio ordinato e manutenzione più semplice
Per alimentare i salvamotori abbiamo scelto i pettini di alimentazione, conduttori sagomati simili a una barra dentata che, con un unico collegamento, portano la tensione a più dispositivi contemporaneamente. Con soli tre conduttori di fase siamo riusciti infatti ad alimentare quattro salvamotori, riducendo il numero di collegamenti manuali.
Questo porta due vantaggi concreti:
- l’interno del quadro risulta più ordinato e più semplice da interpretare per chi ci lavora o dovrà fare manutenzione in seguito;
- ci sono meno collegamenti da realizzare a mano: questo riduce il numero di serraggi meccanici, che col tempo possono allentarsi a causa di vibrazioni o variazioni termiche.
Pannello esterno: selettori con spia luminosa per il controllo immediato
Dal pannello esterno si possono gestire i ventilatori in modo semplice e immediato, perché a ogni ventilatore abbiamo collegato un selettore dedicato, un piccolo interruttore rotativo che permette di accenderlo o spegnerlo e che integra una spia luminosa per segnalare se è in funzione.
La spia consente di vedere subito se il ventilatore è acceso o spento, semplificando l’uso quotidiano. Non fornisce però altre informazioni sul suo stato, come eventuali guasti o anomalie: per questo servono sempre controlli tecnici specifici da parte di personale qualificato.
Prima dell’installazione, ogni quadro elettrico passa da una fase di test dedicata: verifichiamo sempre il corretto funzionamento di interruttori e dispositivi di protezione, così da garantire l’affidabilità dell’impianto già prima della messa in servizio.
Questi controlli aiutano a garantire il rispetto dei requisiti di sicurezza e delle norme tecniche fin dalla fase di collaudo, fornendo la base per il rilascio della Dichiarazione di conformità dell’impianto elettrico.
E adesso passiamo dalla teoria alla pratica: ecco il video del quadro elettrico che abbiamo realizzato.
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Calore, fumi e umidità mettono sotto pressione gli impianti se non vengono tenuti sotto controllo: compromettono la loro affidabilità e aumentano il rischio di fermi.
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