LED relamping: una luce nuova in casa e in azienda. Ecco come renderlo possibile.

Sai cosa c’è dietro una lampadina LED?

E no, stavolta non parliamo solo di efficienza energetica e sostenibilità.

Parliamo di un nuovo modo di concepire la luce, che trasforma i nostri spazi e li rende più luminosi, funzionali, accoglienti.  Li rende capaci di adattarsi a noi.

Ecco perché parlare di LED relamping diventa necessario. Perché possiamo dare una nuova luce a tutti gli spazi in cui viviamo o lavoriamo.

Cosa significa “LED relamping” e dove si fa

Fare “LED relamping ”, o “relamping LED”, o, ancora più semplice, “relamping”, significa sostituire le lampade tradizionali, come quelle a incandescenza, fluorescenti o alogene, con lampade a LED.

E si può fare dappertutto, dalla casa all’azienda, dal negozio alla grande industria. Insomma, in tutti gli spazi che hanno bisogno di migliorare l’efficienza energetica e la qualità della luce. E non solo.


Perché conviene farlo: 8 ottimi motivi

Mettiamola così: fare relamping fa bene non solo all’edificio, ma anche alle persone che ci vivono e ci lavorano. E noi abbiamo otto buoni, anzi ottimi, motivi per farlo, che abbiamo accumulato in anni di interventi nei piccoli e nei grandi spazi. Eccoli.

  • Risparmio energetico
  • Bollette meno care
  • Vita lunga, molto lunga
  • Tempi di attesa pari a zero
  • Smart è ancora meglio
  • Solo luce di qualità, per davvero
  • Non fanno male all’ambiente (e a noi)
  • Ultimi ma non meno importanti: gli incentivi

Risparmio energetico

Primo fra tutti c’è il risparmio energetico, che è un dato di fatto: i LED consumano molto meno a differenza delle lampade tradizionali.

I LED consumano fino all’80% in meno di energia rispetto alle lampadine a incandescenza e fino al 75% in meno rispetto alle lampade fluorescenti. Questo perché convertono più energia elettrica in luce, dissipando meno calore.

Bollette meno care

Un altro dato di fatto: se i LED consumano meno, anche le bollette dell’energia elettrica peseranno meno. Adottare l’illuminazione LED significa quindi risparmiare.

Vita lunga, molto lunga

Le lampade a LED possono raggiungere fino a cinquantamila ore di luce, e a volte anche di più. Hanno quindi una vita operativa lunga, molto lunga, che supera le mille-duemila ore delle lampade tradizionali. E se hanno una vita così lunga, vuol dire che le sostituiremo meno di frequente. Il che significa una cosa sola: risparmiare anche sulla manutenzione.

Tempi di attesa pari a zero

Le lampade tradizionali hanno bisogno di un po’ di tempo per riscaldarsi, i LED no. I LED si accendono subito, senza farci aspettare neanche un secondo al buio.

Smart è ancora meglio

Oggi i LED sono sempre più intelligenti. Oltre a garantire efficienza energetica, si adattano ai nostri bisogni in modo semplice e intuitivo. Possiamo infatti controllare e regolare, o fare in modo che regolino in automatico, funzioni come l’intensità luminosa, la temperatura della luce più o meno calda, e a volte anche la direzione.

Solo luce di qualità, per davvero

Quando parliamo di LED, dobbiamo parlare dell’Indice di Resa Cromatica, cioè del valore che indica quanto una fonte luminosa riproduce fedelmente i colori degli oggetti rispetto alla luce naturale. 

E i LED hanno un Indice di Resa Cromatica pari a 98 su 100. Questo significa che riproducono i colori nel modo più vicino al naturale e accurato possibile. 

Non solo, i LED hanno anche un basso Indice di Abbagliamento, che riduce il fastidio, l’affaticamento o addirittura la difficoltà nel vedere dovuti a una luce troppo intensa. La tecnologia LED infatti distribuisce la luce in modo uniforme e riduce la concentrazione di luminosità in punti specifici, creando ambienti illuminati senza causare disturbi visivi. 

Non fanno male all’ambiente (e a noi)

Sì, le lampade a LED sono sostenibili.

Prima di tutto, consumano meno energia e riducono le emissioni di CO2 nell’atmosfera, ottimo contro il riscaldamento globale.

In più, i LED non contengono mercurio o altri metalli pesanti nocivi, a differenza delle lampade tradizionali. Questo li rende più sicuri per noi e anche più facili da riciclare: i materiali utilizzati nelle lampade a LED, come l’alluminio e il vetro, sono infatti completamente riciclabili.

Ultimi ma non meno importanti: gli incentivi

Quando si passa all’illuminazione LED attraverso il relamping, si ottengono incentivi economici che rendono l’investimento ancora più vantaggioso.

  • Certificati bianchi: noti anche come Titoli di Efficienza Energetica, certificano il risparmio energetico e premiano per ogni unità di energia risparmiata. Questi certificati si possono poi vendere sul mercato, trasformando i risparmi energetici in benefici economici concreti.
  • Conto termico: consiste nel rimborsare una parte dei costi sostenuti per acquistare e installare l’illuminazione a LED, presentando il progetto di relamping che dimostri i benefici effettivi di risparmio energetico alle autorità competenti che gestiscono i fondi.
  • Detrazione fiscale al 65%: se un’azienda o un privato sostituisce i vecchi impianti di illuminazione con nuovi dispositivi a LED, può detrarre il 65% della spesa totale direttamente dall’imposta sui redditi che deve pagare.

Relamping: ma come si fa? Ecco due modi

Esistono due modi per sostituire l’illuminazione tradizionale con i LED: la sostituzione diretta (Plug&Play) e l’intervento su tutto l’impianto.

Sostituzione diretta (Plug&Play)

Questo è il metodo più semplice e immediato, perché si sostituiscono direttamente le lampade esistenti con lampade a LED compatibili.

Non si interviene quindi in modo profondo sull’impianto elettrico e si mantiene la disposizione preesistente delle luci.

Un intervento facile, semplice ed economico. Che richiede però sempre l’intervento di elettricisti professionisti.

Intervento su tutto l’impianto

Questo metodo invece è più complesso e articolato.

Bisogna infatti prima fare un’analisi dettagliata dell’impianto esistente e delle sue esigenze luminose. Si progetta poi un sistema illuminotecnico su misura, che può prevedere non solo la semplice sostituzione delle lampade ma anche modifiche importanti all’impianto per ottimizzare l’efficienza e la distribuzione della luce.

Meglio la sostituzione diretta, semplice e immediata, o intervenire su tutto l’impianto? Dipende tutto dalle specifiche esigenze dell’ambiente da illuminare, dal budget che abbiamo a disposizione e anche dagli obiettivi a lungo termine di efficienza energetica che si vogliono raggiungere. 


Come curare le lampade LED nel tempo: 10 consigli pratici

Sappiamo bene che le lampade LED richiedono pochissima manutenzione, grazie al fatto che hanno una vita molto lunga. Però qualche consiglio vogliamo darlo lo stesso, anzi, ne daremo dieci, tutti pratici, che ti aiuteranno a prenderti cura del tuo nuovo sistema di illuminazione.

  • Fai una pulizia regolare

Con un panno morbido e asciutto, per evitare di graffiare la superficie, pulisci o fai pulire regolarmente le lampade LED. Perché mantengano un buon livello di intensità luminosa e, soprattutto, di efficacia.

  • Controlla la ventilazione

Fai controllare che gli spazi intorno alle lampade LED siano ventilati, per evitare accumuli di polvere e detriti, che potrebbero aumentare la temperatura dei LED, riducendone la durata.

  • Verifica i collegamenti elettrici

Fai controllare anche, con una certa regolarità, che tutti i collegamenti e i cablaggi elettrici siano sicuri e non riportino segni di usura per evitare malfunzionamenti o cortocircuiti.

  • Sostituisci subito se non funzionano più

Se alcuni LED mostrano evidenti segni di malfunzionamento, falli sostituire immediatamente per evitare di sovraccaricare l’impianto.

  • Scegli dimmer compatibili

Se si usano dimmer, cioè dispositivi che regolano l’intensità della luce, fai verificare che siano sempre compatibili con i LED installati, per evitare sfarfallii e ridurre così la vita operativa delle nuove luci.

  • Attenzione agli agenti esterni

Soprattutto se i LED sono installati all’esterno, o in ambienti umidi, fai in modo che vengano protetti da guarnizioni o da casse protettive.

  • Evita la sovrailluminazione

Fai installare un numero corretto di fondi LED per evitare la sovrailluminazione, che aumenta i consumi e riduce il comfort visivo.

  • Regola la temperatura di colore

Scegli una temperatura di colore adeguata per l’ambiente, per migliorare il comfort visivo, la tua produttività, e anche il tuo umore.

  • Monitora l’intensità luminosa

Così come per la temperatura di colore, regola anche l’intensità della luce per ottimizzare il consumo energetico e favorire il comfort visivo.

  • Ne sai abbastanza?

Ultimo ma non meno importante consiglio: educare tutte le persone a usare in modo corretto i LED. Solo attraverso la conoscenza e la consapevolezza del sistema si riesce a ottimizzare l’illuminazione secondo i propri bisogni, riducendo allo stesso tempo costi e sprechi energetici.

 

Insomma, non abbiamo proprio motivo per non consigliarti di fare LED relamping. Perché possiamo davvero dare una nuova luce a tutti gli spazi in cui viviamo o lavoriamo. Ma se hai ancora qualche dubbio, scrivici

Siamo qui per fare luce su ogni domanda.

Menu